CARRARA²:  LA NUOVA MARMOTEC
PRESENTATA AD AZIENDE E ISTITUZIONI

Tavola rotonda a CarraraFiere alla presenza di aziende, istituzioni e associazioni.

Carrara, 13 novembre 2017

Si è svolta questa mattina presso la sede della Internazionale Marmi e Macchine, al cospetto di una nutrita rappresentanza di operatori del settore lapideo e soggetti istituzionali e associativi, la conferenza stampa di presentazione di Carrara², che si declinerà nei due eventi White Carrara Downtown (2-9 giugno 2018) e Marmotec_Hub_4.0 (4-8 giugno)

La Internazionale Marmi e Macchine, dopo 33 edizioni di CarraraMarmotec, sviluppa un nuovo format per la storica fiera del marmo, basandosi sul concetto di Fiera Diffusa in un’ottica di marketing territoriale. A parlare di questo e altro, con Cesare Peruzzi direttore di Toscana 24 in veste di moderatore, Fabio Felici e Luca Figari, rispettivamente presidente e direttore di IMM, Stefano Ciuoffo , Assessore allo Sviluppo Economico Regione Toscana, per il Comune di Carrara il Sindaco Francesco De Pasquale e l’assessore alle politiche per il marmo Alessandro Trivelli mentre sul fronte degli imprenditori sono intervenuti il Direttore Generale di Confindustria Livorno Massa Carrara Umberto Paoletti e, quale rappresentante di Confindustria in IMM ma anche imprenditore del settore, Roberto Pucci. Si è aggiunto al tavolo in un secondo momento anche il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. In sala anche l’On. Martina Nardi

In apertura è stato trasmesso un breve video con che ha ripercorso le attività di IMM, non solo per il settore lapideo, evidenziando al contempo le caratteristiche del territorio.

E’ stato il presidente Fabio Felici a prendere la parola evidenziando come fosse necessario, dopo 33 edizioni di Marmotec e a fronte dei profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi anni a livello globale nel campo della promozione e della comunicazione, creare un nuovo format fieristico con l’intento non di seguire le tendenze, ma di anticiparle, in quanto oggi le fiere non possono più essere solo spazi espositivi ma occasioni di eventi e di valorizzazione del sistema territoriale nel suo complesso. “Vogliamo tornare alle origini, perché la IMM è nata come “faro” sul territorio del marmo e delle sue tecnologie, perché tutte le aziende, le grandi ma anche le piccole, potessero mostrarsi al meglio nel mondo. Vogliamo mettere in evidenza le unicità del Distretto,grazie al suo know-how ma anche attraverso le competenze maturate in tanti anni. Ricordo – è la conclusione del Presidente – che l’attività di marketing territoriale non è da dare per scontata e che l’indotto generato dagli eventi che organizziamo è fra i 10 e i 15 milioni di euro ogni anno.”

Luca Figari ha spiegato più nel dettaglio le caratteristiche del nuovo format, da vedersi come evento unico nel suo genere com’è unico il territorio all’interno del quale si svolge, un evento tagliato su misura per le diverse tipologie di aziende. “La fiera non poteva più funzionare com’era prima, e vedo ovunque fare “fiere fotocopia” Noi vogliamo creare per le aziende di tecnologia un hub che sia un salotto dove aziende e mercato si incontrano negli incontri bilaterali coi buyer stranieri selezionati da ICE ma non solo, buyer che al pomeriggio verranno portati in azienda, il tutto a un prezzo contenuto per favorire la partecipazione delle imprese. Su White Carrara Downtown invece abbiamo previsto un range di opportunità diverse per le aziende partecipanti, partendo dall’interesse per i soli incontri bilaterali fino all’invito di archistar dedicate. Quello che vorrei è un effettivo coinvolgimento delle aziende nella fase organizzativa, con suggerimenti sia sugli operatori che sulle aree di loro interesse, per essere sempre più utili alle aziende stesse.”

Per Stefano Ciuoffo è in corso una riflessione generale, da parte della Regione Toscana, che riguarda tutto il sistema fieristico, che va rimodulato “In questi due anni ho visto da parte di IMM lo sforzo per recuperare, e vorrei anche sfatare certe voci ribadendo la volontà della Regione di non arretrare rispetto al nostro 36% di azioni. Tuttavia è necessario che IMM continui il lavoro di recupero del rapporto con le imprese del territorio, sviluppando le sue competenze anche in altri settori e coordinandosi con le istituzioni locali.”

L’istituzione locale di riferimento per IMM è il Comune di Carrara. Dichiara Alessandro Trivelli: “La nuova amministrazione si è confrontata fin dall’inizio con la IMM aprendo da subito un dialogo con la Società che deve rappresentare il nostro marmo nel mondo, con l’intendimento di una visione condivisa rispetto alla possibilità della “Fiera Diffusa”. Abbiamo bisogno di ripartire e di lavorare sul business. Non possiamo competere con Verona che investe 90 milioni di euro sulla sua fiera, ma insieme alla IMM possiamo promuovere il territorio e la città in tutti i suoi aspetti, anche se siamo consapevoli del deficit causato dall’insufficienza di strutture ricettive, a cui far fronte. Le linee programmatiche di IMM sono coerenti con quelle della nostra Amministrazione in tema di formazione, promozione, innovazione tecnologica e sicurezza. Vogliamo anche portare avanti l’idea di un Osservatorio del Marmo, coordinato da IMM sul quale stiamo già lavorando, augurandoci di continuare a farlo anche di concerto con la Regione.”

Roberto Pucci, calcando un po’ la mano sull’aspetto più prettamente operativo della futura manifestazione ha affermato di trovare convincente l’evento nelle sue linee generali, augurandosi tuttavia che i buyer che verranno invitati siano buyer adeguati per le aziende, aspetto sul quale si potranno tirare le somme a fine manifestazione “Dobbiamo distinguere fra la promozione territoriale e quelle che sono le attività di IMM: da questo punto di vista ritengo importante che la società sviluppi altri eventi e si ricavi uno spazio sull’industria 4.0 per quanto riguarda il settore marmo, dove può avere un ruolo fondamentale. Aprirei anche una riflessione sull’opportunità di collocare la data a ridosso della fiera di Verona, sfruttando così l’arrivo dei buyer internazionali che in quel periodo si riversano puntualmente anche sul nostro territorio.”

Luca Figari ha ribadito a proposito dei buyer l’impegno profuso da IMM che già da mesi lavora sul tema con ICE e le Camere di Commercio Estere, con il fine di selezionare i migliori professionisti interessati ad avere un’offerta di business sul territorio. Invita le aziende ad esser parte attiva di questo percorso di selezione dei delegati esteri .

La discussione si è poi spostata sulle opportunità offerte dall’Accordo di Programma triennale recentemente siglato a Roma che prevede lo stanziamento iniziale da parte della Regione Toscana e del Ministero dello Sviluppo Economico di 10 milioni di Euro da destinarsi alle Imprese per il rilancio della provincia di Massa-Carrara, oltre a ulteriori 10 milioni già annunciati dalla Regione nell’ambito dell’accordo triennale che riguarda tutti i 17 Comuni dell’area apuana.

Per Umberto Paoletti, direttore di Confindustria Livorno Massa-Carrara, risulta importante utilizzare l’esperienza maturata con gli accordi di programma di Piombino e Livorno mettendo insieme le diverse competenze e cambiando passo e metodo rispetto alle relazioni istituzionali. “La Regione – spiega Paoletti – potrebbe fare da coordinatore rispetto alle competenze dei territori interessati e noi dovremmo riuscire a coordinare i tre comuni capoluogo che, sebbene abbiano caratteristiche diverse, sono accomunati da problemi simili in termini di presenze di aziende manifatturiere di problematiche rispetto all’occupazione. E’ molto importante il concetto di economia circolare.Gli Enti locali, il MISE e la Regione sono incaricati del piano di re-industrializzazione, ma i territori devono ragionare insieme integrando le strategie su infrastrutture e bonifiche e abbandonando la rassegnazione che si è vissuta sulla normativa che le riguarda. La riqualificazione dei territori è importantissima, sarebbe auspicabile che i Comuni capoluogo sostenessero con le loro competenze tecniche l’Assessorato Regionale.”

Nelle parole del Sindaco Francesco De Pasquale la volontà di impostare un dialogo con tutti, nonostante un eredità non positiva in termini di alluvioni e bonifiche: “E’ necessario ripensare il territorio e le industrie, serve molta vigilanza e collaborazione per arrivare alla re-industrializzazione che dovrà passare necessariamente dal recupero e dalla bonifica di quelle aree che in passato sono state altamente inquinate. Non possiamo pensare a re-industrializzare senza bonificare. Dobbiamo ripensare una città e c’è bisogno del contributo di tutti. La bonifica è una priorità del territorio. Mi ha fatto piacere sentire che l’assessore regionale Ciuoffo abbia condiviso questa impostazione.”

Stefano Ciuoffo ha ribadito in proposito la necessità di guardare avanti assumendosi le responsabilità sulle cose da fare, e mettendo insieme aspettative e competenze di Imprese e Istituzioni: “Condivido la volontà emersa in merito alla messa in sicurezza del territorio, un tema da affrontare con azioni sinergiche anche rispetto alle attività estrattive. Per la Regione le bonifiche sono prioritarie e c’è sicuramente la disponibilità a fare da coordinamento con gli Enti locali anche perchè la realizzazione di un piano industriale senza accordo con le Istituzioni locali è impensabile.”

Per l’On. Martina Nardi la strada della sostenibilità passa per l’utilizzo del marmo ricostituito ma anche dalla necessità di ammodernare il parco aziendale, per quanto riguarda il settore delle tecnologie, sia per la problematica degli scarti e quindi della sostenibilità ambientale, sia per l’aspetto della sicurezza. Grazie al lavoro fatto con IMM l’On. Nardi sta preparando una proposta specifica da presentare al Governo per agevolare l’utilizzo degli scarti della lavorazione.

In chiusura ha preso la parola il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, sottolineando la necessità di attuare l’Accordo di Programma e sviluppare un piano di sicurezza rispetto al dissesto idrogeologico, trovando una sintesi sulle diverse istanze che emergono. Il Sottosegretario ha inoltre espresso l’invito a riunirsi con i Comuni coinvolti alla presenza di Invitalia per la messa a punto di una task force che “metta sul tavole idee” sugli investimenti da fare in un vero gioco di squadra.

Da questo tavolo fra gli stakeholder risulta quindi evidente come il ruolo di IMM sia sempre più attivo nelle politiche di sviluppo del territorio.

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IMM Carrara Spa

Uff. Comunicazione Promozione e Marketing

Laura Malavolta

l.malavolta@carrarafiere.it