IL MARMO È SERVITO: IDEE E I MENÙ DEI PERCORSI ENO-GASTRONOMICI DI WHITE CARRARA DOWNTOWN

Splendidi menù e ottimi vini coi percorsi en-ogastronomici di “Wonderful Marble” organizzata dall’associazione Ristorando. 

Sono dieci i locali che hanno accolto l’invito di Nadia Cavazzini di elaborare menù adatti alla costruzione di un vero percorso eno-gastronomico legato alle tradizioni culinarie del territorio: Al Teatro, Cibart, Hope, La Capinera, La Petite Cuisine, Merope’s Steakhouse, Ninan, Rebacco, Roma, Velia. Sabato scorso abbiamo visto menù e particolarità dei primi cinque della lista, ecco i successivi. In via Ulivi 2 Merope’s Steakhouse, il punto di ritrovo ideale per gli amanti della carne, vera protagonista della cucina (ma si può ordinare anche un ottimo hamburger vegan). “Abbiamo un motto – spiega il titolare Roberto -“la nostra carne, la tua certezza”; tutta la nostra carne, di cui siamo orgogliosi, è certificata e ci tengo a far capire il valore della chianina, che vado a prendere personalmente in Chianti. Qui si punta alla massima qualità.” Fra le particolarità, il taglio Tomahawk  su carne biologica italiana. Ninan, enoteca e ristorante in Via Bartolini 3 propone menù di mare e di terra e piatti per vegani e intolleranti con grande attenzione alla stagionalità delle materie prime selezionate dallo Chef e titolare Roberto, che per White Carrara ha previsto Quenelle di Baccalà mantecato, lardo igp, cozze ripiene e torta di riso. “Per noi – ci dice Roberto – la cura verso il cliente e la freschezza degli ingredienti sono gli elementi più importanti del menù.” Anche al Rebacco (via Loris Giorgi 5) si respira storia – il locale è parte di un antico convento del ‘500 –  e si assapora la qualità in un raffinato ambiente familiare. Le titolari sono Nadia e Simona, con Nadia patron di sala e attivissima presidente dell’associazione Ristorando. Prima promotrice de “Il marmo è servito”, convinta della necessità di unire e non dividere e della necessità di “creare sinergie sul territorio per possano sempre più valorizzare Carrara, una città cha tanto da dire e da dare in termini di storia, arte e cultura. Ristorando è uno dei primi esempi di questo tipo di sinergie, e penso che potrebbe essere d’esempio anche per altri settori

Ed ecco il Roma, locale storico di Carrara: attivo dal 1900, il Roma è un locale a gestione familiare alla quarta generazione; troveremo un ottimo baccalà marinato da gustare  magari all’aperto, nella splendida piazza del Teatro Animosi, tordelli di carne fatti in casa e tante altre specialità tipiche della cucina del territorio, sia di terra che di mare.” Noi puntiamo molto su White Carrara Downtown – dice il titolare Francesco – e sarebbe bello che le opere restassero in città anche dopo la manifestazione, perché i cittadini possano goderne, apprezzarne la bellezza magari durante una passeggiata con la famiglia.”

Concludiamo la carrellata dei 10 locali del circuito “Il marmo è servito” con l’Enoteca Velia. “Diffondere la cultura della qualità del vino – spiega il titolare Francesco – è stata la nostra caratteristica per 24 anni dal 1979, con il Bar Europa: Carrara ha compreso e risposto bene alla nostra ricerca della qualità. Oggi, al Velia, puntiamo alla scelta delle materie prime, alla semplicità nel cucinarle, alla proposta continua di piccole nuove realtà enologiche, e all’estrema freschezza di tutti gli ingredienti. Basti pensare che nel nostro locale non esiste il surgelatore, perché, semplicemente, non serve.” 

 

IL MARMO CHE SUONA

Il marmo, che fece vibrare le corde artistiche di Michelangelo, un monolite di bianchissimo carbonato di calcio che venne plasmato per raccontare l’attimo in cui David si apprestava ad affrontare Golia, oggi è fonte di ispirazione per artisti e scultori che lo hanno utilizzato  per trasmettere il suono vibrante della montagna.

 

Il marmo di Carrara ha mille anime, si sa. Dalle Cave in cui il grande Michelangelo sceglieva di persona i blocchi per i suoi capolavori, agli atelier di scultura moderni dove i maestri e scultori locali e internazionali creano e realizzano le loro opere.

Siamo abituati a vederlo con gli occhi questo materiale nobile, capace di plasmarsi al design delle archistar internazionali per far risplendere gli edifici più imponenti e maestosi.

Quello che non tutti sanno, però, è che se sollecitato in un certo modo, il marmo ha anche un suono perfetto per le sperimentazioni sonore più disparate, un suono che proviene direttamente dal cuore delle Apuane.

Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte. I cristalli si solidificano nel corso dei secoli in una composizione articolata capace di risuonare. E il suono di ogni pietra è diverso perché diverso è il processo di solidificazione di ognuna. Si può dire che attraverso il suono, la pietra comunichi la sua memoria proprio come facciamo noi con le parole.

White Carrara Downtown consentirà al pubblico di ascoltare il suono del marmo, grazie a due artisti come Chicco Chiari e Mario Fruendi. “Sono nato a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80: il terrore dei telegiornali veniva contrastato dai nuovi colori magnetici dei primi videogiochi, dei cartoni animati, dei primi film di fantascienza, delle prime canzoni e video pop. Tutto incominciò a colorarsi di colori accesi pulsanti e fu spontaneo e naturale essere attratto da quel mondo…il futuro sembrava un posto incredibile dove andare e noi ci stavamo andando – racconta Chicco di sé – I ricordi indelebili di quegli anni sono rimasti vivi e in me e nelle mie creazioni…rimanere un po’ bimbo forse è stata la mia prima spinta creativa, e i miei due splendidi bimbi mi aiutano a non dimenticare..”

Mario Fruendi è titolare dal 1971, insieme agli amici d’infanzia Silvio Santini e Paolo Grassi, del laboratorio di scultura riconosciuto in tutto il mondo S.G.F. punto d’incontro per scultori provenienti da tutto il mondo che realizza le idee e i progetti di artisti, scultori, ingegneri e designer in opere d’arte e di arredamento, mantenendo viva la caratteristica della così detta “Scuola di Torano” ovvero la continua sperimentazione. Durante White Carrara Downtown, Fruendi esporrà le sue opere “Colonna Magica” e   “Riflessione” in Corso Rosselli. I due artisti saranno coinvolti nella performance “Il marmo che suona” sabato 10 maggio alle ore 21 in Piazza Alberica.

La scultura ‘suonante’ di ChiccoChiari verrà presentata per la prima volta a Carrara nell’ambito di White Carrara Downtown, con Michele Vannucci (allo S’Tone) e Marco Cattani alla chitarra. I due musicisti, dopo aver suonato con i migliori interpreti nazionali ed internazionali, realizzeranno una performance davvero suggestiva ed unica.

Abbiamo incontrato Chicco e Mario per farci raccontare come è nata l’idea di “dare voce” al marmo. Chicco ha liberato il suono del marmo con la realizzazione di S’Tone.

Chicco, sei un artista poliedrico che da sempre utilizza il marmo di Carrara per dare vita ad opere che ci permettono di tornare un po’ bambini e di sognare. Qual è il tuo legame con questo materiale?

Lavoro il marmo da quasi 20 anni, ma i miei genitori (due geologi) hanno reso questo materiale se possibile per me ancora più familiare. Sinceramente mi sembra di non aver avuto scelta: appena ho potuto ho iniziato a creare oggetti, sculture e, guardandomi  dentro, sono andato a cercare nella mia scatola dei ricordi le emozioni più belle legate alla mia serena gioventù… 

Come nasce l’idea di S’Tone e quindi del marmo che non è solo bello da vedere, ma anche da ascoltare ?

S’Tone nasce per caso, il pattern che vedete di fronte è una lavorazione utilizzata per realizzare sculture, chiamata ‘carotatura’ e viene effettuata per togliere più materiale possibile in meno tempo. Una volta effettuata la carotatura, col martello vanno colpiti e rotti questi cilindri. Questa operazione, su alcuni tipi di marmo, lo fa suonare come se fosse metallo. La cosa mi ha emozionato al punto di spingermi a realizzare una scultura-strumento…Appena realizzata, quando la sentii suonare, non scherzo, mi vennero i brividi…non riuscii a dormire: avevo tra le mani qualcosa che oltre a piacermi un casino poteva suonare, di un suono unico e affascinante…il sonno quella notte tardò molto ad arrivare.

S’Tone sarà protagonista a White Carrara Downtown di una performance che si terrà in piazza Alberica sabato 10 dalle ore 21. Che cosa ascolteranno i visitatori?

Qualcosa di mai ascoltato prima! Spero che i visitatori si emozionino, che rimanga loro anche solo una piccola parte della mia passione e del mio amore per questo strumento.  Devo ringraziare Michele e Marco, musicisti e amici che faranno a S’Tone quello che fa la primavera ai fiori! Dunque…buona serata!

Per Mario il marmo suona attraverso la scultura in marmo bianco “Nascita del Suono”,

Sei uno scultore riconosciuto a livello internazionale che da sempre utilizza il marmo di Carrara per sperimentare e creare opere importanti. Qual è il tuo legame con questo materiale?

Avendo iniziato a lavorare il marmo all’età di 11 anni  all’Istituto Professionale del Marmo di Carrara e continuando a lavorarlo fino ad oggi che ne ho 71,  il marmo per me è fonte di vita. Il mio legame con la scultura è nato nel 1971, quando abbiamo iniziato a lavorare per artisti provenienti da tutto il mondo. Da allora ho partecipato a simposi più volte a Carrara, in Francia, Como ed Erba, e partecipato a varie mostre in Italia ed all’estero. La mia scultura più grande  si trova ad Argolide in Grecia.
Come nasce l’idea di  “Nascita del Suono” e quindi del marmo che non è solo bello da vedere ma anche da ascoltare ?

L’idea del suono è venuta durante la semplice lavorazione di una scultura che doveva fare un effetto di movimento delle ombre, quando mi sono accorto che poteva anche emettere dei suoni con note regolari.
“Nascita del Suono” sarà protagonista  della performance in piazza Alberica. Che cosa ascolteranno i visitatori?

Non essendo musicista lascerò al pubblico la possibilità di suonare. Dovrebbe essere facile per chi ha delle basi di percussionista, in ogni caso sarò presente per non danneggiare la scultura.

Per  Michelangelo l’Artista ha il compito di liberare dalla pietra le figure che vi sono già imprigionate; oggi possiamo dire che il compito dei nostri artisti è anche quello di liberare il suono della montagna.

Appuntamento Sabato 10 giugno alle ore 21 in Piazza Alberica per ascoltare il marmo.

White Carrara Downton è organizzata da IMM/Carrarafiere in partnership con Comune di Carrara / Marble Weeks, il contributo di Regione Toscana,Toscana PromozioneTuristica  e la collaborazione di: Accademia di Belle Arti di Carrara , Ass.ne Culturale La Formica, Ass.ne Ristorando , “Il Tau” Tour operator.