Nato a La Spezia nel 1960. Fotografo dal 1978, diventa professionista nel 1985. È stato a lungo fotografo itinerante di teatro, collaborando stabilmente con numerosi gruppi italiani e scandinavi come Institutet for Scenkonst, Studium Actoris, Teatri del Vento, Grenland Friteater ed altri in qualità di fotografo ufficiale di festival e singole produzioni. La ricerca artistica, iniziata parallelamente all’attività professionale, si è focalizzata principalmente sull’esplorazione del corpo umano, anche nella sua relazione con la natura, dando vita ad una serie di mostre personali esposte in Italia e soprattutto all’estero (Australia, Svezia, Norvegia, Francia).

Stefano Lanzardo è un fotografo di grandi racconti; un’artista che con i suoi scatti scava nella profondità dei significati e ne coglie la soggettiva interpretazione per consegnarla al pubblico, delicatamente.

E’ un ‘artista che viaggia con le sue fotografie tra passato e presente, storia r contemporaneità; un’artista che ama i dettagli, come quelli dei corpi che ritrae nella loro sospensione dal tempo, nei movimenti impercettibili che solo una fotografia riesce a fissare.

Corpi che hanno un’anima prima ancora che una storia da raccontare; corpi che sfidano il silenzio per sussurrarci parole, per invitarci a fargli e a farci domande.

I “mondi fotografici” di Stefano Lanzardo sono in continua evoluzione, in una perenne tensione estetica volta a cercare ogni volta una nuova chiave di lettura o di interpretazione.
Questa mostra è la sintesi di questa tensione; le fotografie dei corpi che Lanzardo racconta interpretate in lastre di marmo.